Coincidenze?

Questa mattina subito dopo colazione mi sono messa a dipingere un pannello che voglio mettere all’ingresso di Allegretto. Ad un certo punto mi sono accorta che Stefano fissava con insistenza uno dei barattoli di colore che stavo usando. Lo ha sollevato e guardato per bene e poi mi ha chiesto: “Hai visto?” Sì, l’avevo visto, il nome del prodotto è Allegro. Coincidenza? Quello che posso dire per certo è che non si è trattato di una scelta consapevole, visto che quei colori li avevo comprati qualche anno fa. Chi lo sa… forse l’idea di Allegretto era già nell’aria e ancora non lo sapevo :-)

 

9 – 11 settembre 2011: Sagra dell’uva e del vino a Cuirone (Varese)

Un brindisi per Riccardo

Questa sera alle ore 21 si apre a Cuirone una bella manifestazione, che segnalo molto volentieri, la “Sagra dell’uva e del vino”. La segnalo volentieri perché è a due passi da casa mia (e da Allegretto ovviamente!), perché mi piacciono uva (gnam!) e vino e perché trovo sempre interessanti le occasioni per conoscere la cultura locale nelle sue diverse sfaccettature, tra cui quella enogastronomica. E, lo ammetto senza vergogna, io che nel varesotto ci abito da sempre, mi sento tremendamente ignorante al riguardo.

Quindi appuntamento questo fine settimana con teatro, poesia dialettale, assaggi di vini e succulente mangiate, mercatino di prodotti tipici e due mostre di cui una intrigante fin dal tema: cavatappi storici!

Trovate il programma dettagliato a questo link.

A proposito, Cuirone è un paese delizioso. Vale davvero la pena farci una passeggiata anche in una domenica normale. Date un’occhiata al sito http://cuirone.net. Scoprirete un piccolo gioiello nascosto ai piedi della collina.

(PhotoCredits: un ragazzo chiamato Bi)

4 settembre 2011: Look inside

La mia prima mostra affonda le sue origini nei mesi seguiti al mio rientro dagli Stati Uniti e che a un primo sguardo si sono presentati come un momento di paralisi. L’attività frenetica seguita ad una temporanea tregua e poi di nuovo la necessità di rallentare all’improvviso hanno fatto emergere con chiarezza il tema del rapporto con le emozioni. Possiamo lasciarci travolgere da esse, possiamo tentare di controllarle, possiamo imparare a lasciarci guidare. La scelta è nostra.

Prima però abbiamo bisogno di un occasione per guardarci dentro. L’immagine del “guardare dentro” è stata il mio punto di riferimento in questo lavoro e ha determinato la scelta di tecniche e supporti e dell’allestimento stesso.

I disegni sono letteralmente venuti a galla nel giro di pochi giorni, semplici e, mi auguro, efficaci.

Allegretto nasce due volte

Allegretto compare per la prima volta nella mia mente e nel mio cuore il 26 gennaio 2011, durante un’ora di lavoro profondo in riva al mare, nella riserva naturale di Fort De Soto in Florida. L’idea originaria prevedeva l’apertura di una …. No, non te lo dico adesso. Perché l’idea originaria se ne sta al calduccio in attesa del momento in cui manifestare la sua esistenza e non voglio rovinarti quella che sarà una bella sopresa.

Il mio ritorno in Italia doveva però segnare un brusco cambiamento di rotta, perché urgenze improvvise, ancorché liete, hanno richiamato a sé ogni briciola delle mie energie fisiche e mentali. Ho deciso perciò di non prosciugare anche quelle di chi mi stava maggiormente sostenendo e di mettere da parte il progetto finché non fossi stata in grado di rimetterci mano in prima persona. E’ stata una grande sofferenza, dura da accettare. Mi ero sentita a un passo dalla mia ragione di vita e ancora una volta la vita mi riservava l’attesa.

Poi mi sono trovata ad organizzare un aperitivo musicale riservato ad un pubblico di amici. Era il 24 luglio e ho deciso di far apparire per la prima volta il nome Allegretto. Ed è stato proprio un amico presente in quell’occasione, Alessio Penzo (che non vedevo da un po’ e ringrazio per la sua presenza e le sue parole), a invitarmi ad organizzare qualcos’altro, a pensare qualcos’altro.

E io ho deciso di fare quello che Alessio mi ha suggerito. Sto ascoltando Allegretto e gli sto dando la possibilità di esserci. Allegretto comincia quindi oggi la prima parte del suo cammino, come spazio di lavoro e condivisione che accoglie e ospita le mie ricerche, esplorazioni e creazioni. Il prossimo passo per ora sta nei miei desideri e lo affido a chi può aiutarmi a compierlo.

Ringrazio tutti gli amici che hanno dimostrato e dimostrano fiducia in me e in quello che ho da dire, mio marito Stefano, coautore più o meno consapevole di ogni mia cosa migliore, i miei genitori che in fondo si divertono a vedere cosa succede da questa parte del giardino, i miei insegnanti, i miei allievi e lo straordinario gruppo del Win Win Net 77, da cui ricevo quotidianamente incoraggiamento e ispirazioni straordinarie.

Federica

(PhotoCredits: Justin Wright)